domenica, 22 novembre 2009
diario della norvegia (5-6/10)

Vi ricordo che le parti evidenziate in rosso sono informazioni riguardanti la Norvegia, mentre le parti evidenziate in blu sono riflessioni personali legate alla mia figura. Tuttavia, vi ricordo anche che le parti più interessanti sono quelle scritte in nero :-p

Buona lettura.

 

 

 

29 luglio (day 12)

14:40

Stamattina per sistemare la stanza nemmeno ho salutato Carlotta >.< Vabè, fa niente. Quando sono andato a fare colazione, c’era come ospite una signora con un bambino di un anno circa. Piccolissimo, tutto biondo, con due occhioni azzurri che non finivano più: chebbono *o* Ho provato a giocarci, ma mi fissava ad occhi spalancati e non rideva >.< Era innamorato di Sara ^.^

Oggi ci hanno portato a vedere il Norway Cup. Ce lo avevano presentato come un importantissimo torneo di calcio in cui partecipavano squadre di tutto il mondo, tipo mondiale. Eppure non ne avevo mai sentito parlare o.o Il bus ci ha lasciato ai piedi di una collina e cela siamo dovuta fare tutta quanta a piedi -_- Il passaggio era in una foresta, ed abbiamo camminato in salita per una mezz’oretta. Abbiamo anche visto il luogo dove Munch ha disegnato l’Urlo. Non è un ponte, quello, come sembra nel dipinto, ma una balconata che affaccia sulla città. Per strada ho cazzeggiato con Magda, Sara, ed ovviamente Raj (non ci separiamo mai), i miei preferiti XD

 

18:30

Per la foresta abbiamo scherzato sulle solite cose, che ormai vanno avanti da sempre XD Come la canzone «trallalallalallalallalaaaaa, in the morning…», che cantiamo sempre a buffo quando uno meno se lo aspetta; o il ginocchio di Efrat, che ha un punto molliccio molliccio che stiamo sempre a toccargli quando ci sta vicina; o la relazione mia e di Raj; o la superforza di Magda (le diciamo che ha un braccio muscoloso solo perché gioca a tennis da anni XD); o io che dico a Magda che i suoi piedi puzzano; o Noam che fa sempre le foto e dice «whaaaat?»; o Sara che sta in fissa con gli animali e che in tv guarda sempre il programma sugli animali “animal cops” XD

Io, comunque, mi aspettavo almeno uno stadio, ed invece in cima alla collina c’era un grande parco erboso, dove avevano messo un po di porte da calcio, un po’ di strisce bianche a terra, ed avevano fatto una decina di campetti. Quindi era una cosa un po’ arrangiata, niente di serio. Inoltre i giocatori non superavano mai i 16 anni, ed a volte c’erano anche squadre femminili. Alla fine, insomma, era un evento per i giovani. Però era vero il fatto che ci fossero squadre di tutti i paesi: forse era una cosa un po’ più seria. Le partite, comunque, non ce le siamo minimamente cagate, abbiamo fatto un giro per il luogo. Praticamente era tipo una fiera del calcio. C’erano bancarelle e c’erano stand con vestiti, giochi ed altre cose, tutte riguardanti il calcio. C’era una marea di gente.

Per prima cosa ci hanno portato in un enorme capannone per pranzare. Particolare il fatto che all’entrata ci hanno disinfettato le mani, probabilmente per quell’influenza che gira in Europa. Era carino li dentro: c’erano lunghi tavoli tipo mense, e poi, sparsi dappertutto, c’erano delle piccole aree dove potevi prendere quello che volevi per mangiare. E lì c’erano una marea di ragazze con la maglietta “staff”, tutte belle, bionde, scosciate, con il sorriso stampato in faccia ed a tua completa disposizione :3 Sembrava il motor show XD Comunque è incredibile, ma qui in Norvegia mangiamo sempre le stesse cose (solo la cena è diversa, ma anche lì ci fanno mangiare sempre le stesse cose: insalata, lasagna, pizza e riso con curry). Lì dentro avevamo a disposizione le stesse cose che abbiamo da mangiare al campo, le stesse cose che avevamo in hotel in montagna, le stesse cose che troviamo dentro i ristoranti o dentro i negozi. Praticamente mangiano sempre e solo toast. Hai a disposizione fette di pane bianco o integrale, due tipi di formaggi (già tagliati a fettine quadrate), tre tipi di prosciutto (già tagliati a fettine tonde), burro, patè di pesce e patè di carne (in piccole scatolette come quelle del burro), succo di arancia, succo di mela, caffè e thè. Vi giuro, in Norvegia si mangiano solo questo. Hanno questi ingredienti, con cui ogni volta puoi farti un toast diverso. È la stessa merce che trovi dappertutto, e mangi la stessa cosa tutti i giorni, a colazione ed a pranzo o_o

Comunque, la cosa più divertente è stata tornare, con Magda, verso il nostro tavolo con in mano le tazze di caffè piene fino all’orlo. Lei, che aveva le mani occupate, non riusciva a grattarsi il naso, e faceva delle smorfie assurde; io, invece, la guardavo e, per ridere, mi tremava la mano e mi cadeva tutto il caffè. Lei mi riguardava e rirideva, facendo cadere le sue cose, ed alla fine abbiamo combinato un casino XD

 

23:07

Sempre lì, abbiamo visto un cane bellissimo. Era un batuffolo di pelo bianco. Credo fosse un volpino, ed il suo pelo era bello lungo e dritto, sembrava un peluche é.è È una razza giapponese, mi hanno detto. Lo voglio >.< C’è stato un attimo che ha cominciato a piovere come un matto, ed in due secondo siamo diventati zuppi. Dopo averci fatto prendere un caffè nel capannone dei V.I.P. (modestamente ù_ù), ci hanno lasciati liberi di girare. C’erano le cheerleader che ballavano, c’erano gli stand di varie squadre norvegesi, c’era il gioco nel quale devi tirare il pallone nel mirino sul muro, c’era un muro da scalare (che centrava? o.O), c’era un cartellone con i giocatori della squadra dove tu potevi mettere la tua faccia nel buco, al posto della faccia di un altro giocatore, ed altro. Io e Raj ci siamo solo messi in fila per giocare una partita 2 vs 2 in una specie di gabbia. Si entrava a coppia e si dovevano sfidare due brasiliano fortissimi, che maneggiavano il pallone come se fosse una piuma. Sapevamo di stare andando a fare una figuraccia, ma volevamo divertirci e farci quattro risate. Sti stronzi, dopo 15 minuti di fila, hanno chiuso tutto quanto proprio quando era il nostro turno -_- Che delusione. Comunque non ho visto nessun italiano, forse perché era molto grande. Inoltre ho notato che sono davvero tutti e tutte bionde, qui in Norvegia, con fisichetti piccoli e facce angeliche. Mi piace da morire :3 I ragazzi, poi, invece di giocatori di calcio mi sembravano modelli, tutti belli ed ingelatinati. Ok, avevano dei capelli fighissimi ed erano bei ragazzi, però… dovrebbero pensare al calcio XD

Tornati a casa, c’è stato poco da fare. Ho preso i miei panni dallo stendino, ho fatto finta di rubare le scorte di cioccolata dalla camera di Peer (mi ha preso a cazzotti XD) e mi sono buttato sul divano a vedere High School Musical con gli altri. Dopodichè mi sono divertito con Efrat a modificare i nostri nomi nella sua lingua (israelitico? o.O) ed abbiamo riso molto. Mi sono avvicinato anche a lei, ora. Il mio modo di avvicinare le persone è quello di scherzare sempre. Forse perché sono timido ed ho bisogno di una scusa per rivolgere la parola. Magari le prendo in giro per qualcosa, le stuzzico (sempre scherzando), in modo da entrare più in confidenza. Poi abbiamo giocato al difficilissimo gioco di carte in cui Sara è fortissima, ed ho vinto *.* Comunque con la testa sono veramente pigro. So di poter fare tutto, però non mi va di sforzarmi a pensare troppo. A volte, pur di non mettermi a pensare, passavo il turno. Era tutta una questione di concentrazione ed, essendo pigro, dopo un po’ la perdevo.

A cena c’era il solito misto di riso e curry (che ho rinominato “riso e merda” XD). Di solito o provavo a mangiarlo e mi sentivo male, oppure mangiavo solo il riso bianco, però scondito, e mi sentivo male lo stesso. Oggi finalmente sono riuscito a rimediare olio e sale, ed almeno una specie di riso in bianco ho potuto mangiarlo XD Le presentazioni di stasera sono state mosce. Chege ha presentato la Mongolia ma ha parlato poco, ed in modo apatico. Georgie e Maria, con la presentazione dell’Ukraina, sembrava che parlassero in russo, e Magda ha presentato la Polonia sparando un video. Sono stato buttato sul sofà a fare un po’ di casino con Efrat e Magda :-p Poi mi sono messo a giocare a racchettoni con Sara sotto la pioggia, ed abbiamo parlato un po’ di noi ed un po’ di Carlotta. Mi sono avvicinato tanto, a Sara: è il mio secondo punto di riferimento insieme a Magda, tra le ragazze. Ormai qui siamo proprio a livelli di affetto ^^ A quanto pare Carlotta in questi giorni aveva avuto crisi di pianto perché voleva tornare a casa, quindi credo che la storia della nonna sia stata un bene per lei. Meglio così. E Carlotta pensava pure che lei mi fosse antipatica, forse perché non le ho dato molta considerazione in queste settimane >_< Sia io che Sara, a primo impatto, l’avevamo categorizzata come la classica strafiga snob che se la tira, ma alla fine abbiamo visto che non era così. Mi dispiace che abbia pensato di starmi antipatica XD Se non le ho parlato molto è perché non ne ho avuta occasione: spesso lei non era con il gruppo, mentre altre volte faceva si isolava con Sara perché erano italiane, mentre io volevo integrarmi con gli altri ragazzi stranieri, non volevo stare colo con gli italiani. Comunque io e Sara non avevamo mai parlato così seriamente come oggi, mi ha fatto molto piacere ^^

Dopo altre partite di carte, ho scritto un po’ qui e poi mi sono messo al pc. Ho provato a salvare le foto in cosplay sul pc, così da farle vedere agli altri, ma non ci sono riuscito con questo computeraccio. Intanto il mio diario è stato assaltato da Mustafà ed Efrat, che mi hanno scritto delle lettere alle ultime pagine ^^ Poi ho stoppato tutto per mettermi sul divano. Raj dormiva straiato con la testa sulle gambe di Magda, mentre io e lei eravamo seduti accanto, spaparanzati, e siamo stati a chiacchierare fino ad ora, per un po’ di ore (sono le tre di notte). Chiacchierando del più e del meno ci siamo fatti quattro risate, come al solito. Ci capiamo bene, io e lei, in inglese, quindi è piacevole parlarci. Inoltre mi piace come persona, ed è la ragazza del campo che mi è più vicina. Ormai abbiamo una confidenza ed un armonia perfetta. Ci sono dei gossip, ma me li ha solo accennati, dunque ne parlerò direttamente domani, quando ne avremo discusso meglio. Queste chiacchierate notturne con lei hanno un non so che di intimo e piacevole…

Dopo esserci divertiti a vedere come Raj non si svegliasse nonostante tutte le torture che gli Magda gli stava facendo, Peer ci ha chiesto di andare a letto. Strano. Di solito abbiamo la musica fino alle tre di notte, e nessuno ci dice niente. Questa sera erano le due, erano tutti a dormire, ed era tutto molto silenzioso. Bah.

Comunque, ho appena finito di sterminare le zanzare-ragno nella nostra stanza, ed ora dormo. Notte ^^

 

30 luglio (day 13)

23:20

Meno male che siamo tornati al campo ed ora possiamo riempire le nostre bottigliette vuote con quello che vogliamo; lì in montagna non so quante volte io e Raj abbiamo riempito le bottigliette di nascosto dai distributori della colazione per poi scappare di corsa XD

Comunque è frustrante doversi mettere a scrivere isolandosi, quando sai che, invece, potresti stare con gli altri e divertirti. Mi sta pesando molto. Spero che in famiglia avrò più tempo libero per scrivere tranquillo… e per studiare.

L’altro giorno, non ricordo quando, mi sono dimenticato di scrivere che Raj ha cominciato a fare un tatuaggio sulla gamba di Magda con la caviglia fasciata. Poi ne ha fatto uno ad Efrat, ed ora Sara ne sta facendo uno a me sul braccio ^^. Comunque, mentre Raj scriveva sulla gamba, io scrivevo sotto il suo piede, facendole il solletico (da lì è nata la presa in giro che le puzzano i piedi :-P), e poi le ho messo tante penne in mezzo alle dita dei piedi. Alla fine sembrava Edward mani di forbici XD

Sto assorbendo molto da Mustafà. Dopo Alfredo, Sandro, Serena e Fabio de Luigi, ora sto assimilando anche da lui. Alcune cose del suo modo di fare mi piacciono, come la sua finta serietà quando deve dire cose stupide, o il tono della sua voce quando parla, o il suo modo di cantare. Non lo faccio apposta, ma mi accorgo di aver cominciato ad imitarlo in tante cose.

Qui ci ingozzano di cioccolata. Tutte le volte che usciamo ci caricano di barrette simili ai Kit-Kat, e qui per casa ci riempiono di tavolette di cioccolata di vari gusti. Probabile che sia un alimento molto usato a causa del freddo ed a causa delle energie che sono richieste per scalare le montagne. E noi ne abbiamo particolarmente tanto perché il campo è sponsorizzato proprio da una marca di cioccolato.

Questa mattina Magda è venuta in camera nostra per vedere Raj fare i suoi riti di preghiera. Ero appena uscito dalla doccia e mi stavo facendo la barba con addosso solo un asciugamano intorno alla vita o.o Mi sono andato a vestire in bagno XD Magda non è riuscita a parlarmi di tutti i gossip, ma ho capito molte cose. Prima ci ha raccontato che sta notte Peer ha beccato un festino in una camera dove stavano bevendo alcool. È severamente vietato per noi usare alcool mentre siamo qui al campo, e c’erano un sacco di persone li dentro. Ecco perche ieri sera Peer ci ha chiesto di andare a letto e sembrava arrabbiato. Comunque non ha preso nessun provvedimento, gli hanno semplicemente chiesto scusa. Poi ci ha detto che è successo qualcosa tra Noam e Stella. Pare che si piacciano, e che Stella gli abbia detto «da te voglio di più». Spero non gli dica «fuck me» (XD), che ormai è diventata la parola con cui prendiamo in giro Stella per il fatto che dice solo porcate. Sembrerebbe che Noam non abbia mai baciato nessuno e che, quindi, si sia fermato per la timidezza. Un accoppiata di strani XD Comunque io non li ho mai visti vicini. Ed io e Raj pensiamo che voglia fare solo zozzerie con qualcuno e che l’unica scelta rimasta era lui XD L’ultima cosa, di cui è riuscita solo ad accennarci, è che tutti la odiano e pensano che sia una puttana per il fatto che sta sempre insieme a me e Raj. Quando me ne parlerà approfondirò meglio il discorso.

Oggi non sapevano cosa farci fare, e ci hanno portato per l’ennesima volta in Sandvika. Ho notato che in alcuni negozietti puoi servirti da solo da una macchina (caffe, yogurt, gelato) e poi andare a pagare alla cassa. Niente di nuovo comunque, non c’è un cazzo da imparare qui in norvegia.

Ci hanno fatto fare un giro nel comune di Sandvika, incontrare un tizio di politica, guardare Peer che votava, e visitare qualche sala per le riunioni. È stato molto noioso. Dopo un piccolo rinfresco ci hanno lasciati liberi, ed abbiamo passato tutta la giornata nel centro commerciale di Sandvika. Comunque l’altra volta non avevamo visto nulla del centro, perché è molto grande. Ci siamo divertiti molto. Nel negozio di sport ci siamo menati con i guanti da boxe, abbiamo palleggiato con i palloni, abbiamo chiesto se avessero “pink fashion biking boots” (un paio stivali da scalata di color rosa che fossero alla moda XDDD), abbiamo parlato con i manichini, ed altro. In un negozio di accessori per ragazze, io e Raj ci siamo provati delle parrucche lunghissime dello stesso colore dei nostri capelli e ci siamo fatti troppe risate XD Ho comprato degli orecchini per Serena ed una specie di mezzo cuore con scritto “best friends” per Daniele. Non se lo deve mettere, voglio che sia una cosa simbolica ^^ Abbiamo preso i cilindri ed abbiamo cominciato a ballare come Michael Jackson, abbiamo cominciato a scegliere i vestiti che le ragazze dovevano provarsi (le piaceva tutto quello che sceglievo, a quanto pare ho buon gusto). Anche noi abbiamo provato qualcosa, come quando mi sono provato il gilet e tutti mi dicevano che ero fighissimo XD Ho comprato una specie di sciarpa-foulard che ho visto su tanta gente e mi piace come stile (di quelli che cadono giu a triangolo). Comunque più giro per i negozi di vestiti e più mi accorgo del fatto che vorrei buttare tutti i soliti vestiti che ho, per comprarne di nuovi e cambiare anche stile, a volte più colorato, a volte più effemminato, a volte più elegante. Ho visto una marea di cose interessanti, mi piacerebbe tornarci anche con la famiglia ospitante.

Insomma girare per i negozi è stato divertentissimo, in gruppo ^^ Poi siamo stati a mangiare in una specie di pizzeria dove giocavamo con una candela artificiale (elettronica, con una lampadina al posto della fiamma) e poi ci siamo preparati al ritorno. Inoltre ho finito i soldi in Corone, ed è ridicolo che non eccettino gli Euro in un paese che in teoria dovrebbe (?).

Un'altra considerazione è che qui in Norvegia vedo che i ragazzi hanno uno stile di capelli molto figo. Hanno tutti capelli biondissimi meshati con lo scuro, e poi sopra sono tutti sparati in modo casuale, mentre la francia è solitamente lunga e tutta da una parte (non come gli emo XD).

L’ultima considerazione è che mi sono affezionato tanto a queste persone, alle quali voglio bene da morire. Sono i miei amici, riesco ad essere naturale, e li tratto con una tale confidenza che mi sembra di conoscerli da anni. Un loro sorriso, un loro sguardo, per me vale tanto e mi fa sorridere il cuore.

 

02:43

Magda mi ha parlato, ma niente di nuovo rispetto a quello che ho scritto prima. C’è addirittura chi pensa che Magda stia con noi per scegliere chi “farsi”, tra me e Raj. Mi dispiace che debba sentirsi al centro di questi pettegolezzi. Ma ha noi, come gruppo, le altre può anche ignorarle. Piuttosto, domani è l’ultimo giorno che sta con noi, perché lei non va dalla famiglia ospitante e parte prima. Mi dispiace moltissimo, insieme a Raj eravamo un trio.

A ritorno dal centro commerciale abbiamo scoperto che c’era una bufera proveniente dalla Danimarca. Pioveva fortissimo, tirava vento, e tuonava. Per strada ci siamo bagnati da morire, mentre Magda cercava di raccontarmi senza farsi sentire dagli altri. Tornati a casa, ho avuto una piacevole chiacchierata con Raj. Gli ho detto che secondo me poteva provarci con Magda o con Efrat perché li vedevo molto “a contatto”, ma lui mi ha detto che non è interessato. Poi mi ha parlato della ragazza che gli piace, in Kenya, e mi ha fatto vedere le foto ^^ è orrenda >.<

Sono stato un po’ a poltrire sulla poltrona ascoltando le canzoni Israeliane che Efrat mi mostrava, e poi abbiamo cenato: per una volta abbiamo mangiato qualcosa di nuovo: hot dog ed una specie di patate in salsa di maionese (buonissime *_*).

Continuo domani T.T

 

31 Luglio (day 14)

10:39

Ora sono sull’autobus per Oslo.

Ieri dopo cena sono stato in camera con Magda per cercare di parlare di quella cosa, ma alla fine ci siamo messi a parlare dell’alfabeto IPA (Vale, non commentare che ti uccido XD) e dell’italiano. Poi abbiamo avuto le ultime presentazioni del campo: Natia con la Georgia, Ella con la Finlandia, Stella con la Danimarka. In tutte queste presentazioni, nel corso del viaggio, qualcosa l’ho imparata: tipo che in Germania sull’autostrada non ci sono limiti di velocità, o che in Belorussia mangiano solo patate, o che la Nokia è finlandese XD

Dopo cena Noam ha messo un po’ di musica vecchiotta (Frank Sinatra, Greese, ecc…), ed ero l’unico a cui piaceva, quindi stavo con lui che ballavo e cantavo e facevo lo scemo. Ho pure preso lo scopettone ed ho cominciato ad usarlo come microfono XD Quante risate! Ho dato spettacolo di demenza. La zoccoletta di Stella mi ha anche chiesto di farle un massaggio. Le ho detto che queste cose erano riservate esclusivamente alla mia ragazza e che il massaggio poteva farselo fare da Noam XD E poi niente, sono stato sul divano a cazzeggiare con gli altri ed a fare musica, cantando o suonando le mani sul divano tipo batteria. Sono bei momenti, quelli, quando vado in fusione con la musica. Comunque sto cantando senza freni, con tutti, non so che mi ha preso O.O

Non so perché, ma ad una certa è pure arrivata la sorella di Chege. Abbiamo giocato un po a carte e poi ho provato a scrivere, ma non avevo voglia e mi distraevo in continuazione. Mi sentivo solo perché mi mancava Serena. Volevo essere coccolato, cavolo, volevo un qualsiasi contatto fisico. Guardavo Efrat e Magda e da una parte speravo in qualche accoccolamento con loro, ma, d’altro lato, sapevo che non avrei mai fatto nulla del genere per rispetto verso Serena. La voglia, però, era incredibilmente tanta, ed avrei voluto.

La sala si è svuotata e sono rimasto io a scrivere e Magda che mi teneva compagnia, chiacchierando un po ^^ Alle tre e mezza di notte è anche ritornata Norotando, che ha detto di essere stata ad un concerto. Vabbè o_o Dopo aver fatto un video a Magda che diceva le parolacce e le bestemmie italiane che conosceva, facendomi morire dalle risate (e mentre mi scarabocchiava il diario, scrivendo bestemmie o frasi in italiano ai bordi delle pagine XD), stavamo andando a letto. Solo che abbiamo visto che Stella aveva lasciato il telefono lì e quindi ci siamo messi sul divano a cercare cose strane tra i messaggi e le foto. Ci siamo morti dalle risate: era pieno di messaggi zozzi e di sue foto alla scollatura del reggiseno XD Abbiamo fatto nuovamente le cinque di mattina, con la luce del giorno fuori. Io sinceramente ero più di là che di qua, stavo crollando. Spesso mi addormentavo e mi risvegliavo qualche minuto più tardi con la testa sulla spalla di Magda. Per quanto avrebbe potuto farmi piacere abbandonarmi totalmente sulla sua spalla, ho preferito rimanere con la testa sul divano. Quando mi addormentavo, però, finivo con la testa tra il divano e la sua spalla. Il senso di colpa verso Serena mi ha consumato.

 

20:00

Anche il secondo boss del campo, Tront, è una bella persona. Anche se non ne ho parlato mai, anche lui è sempre con noi insieme a Peer. È un po più serio rispetto a quest’ultimo, ma sa essere molto spiritoso anche lui :-p Più che altro è capace di sottili ironie o frasi sarcastiche rimanendo apparentemente serio.

Riguardo Alina, capita spesso ha degli improvvisi attacchi di depressione, del tipo che si butta in un angoletto, fissa il vuoto, e preferisce rimanere isolata. Mi dispiace vederla così e vorrei fare qualcosa, ma più di chiederle «ehi, tutto ok? Vieni a stare un po’ con noi, dai» non posso fare. Ho anche delle considerazioni su Maria. Tutto sommato, come tipo di carattere mi piace. Parla poco (quindi non è fastidiosa), è sempre socievole, e sorride sempre. La sua compagnia è piacevole. Quando ci ha provato con me l’ho allontanata bruscamente, dunque forse ora è timorosa nel rivolgermi la parola. Da parte mia, una volta capito che non era una minaccia, però, mi sono accorto che diventare suo amico o averla nel mio gruppo mi sarebbe piaciuto. La vedo come una figura molto positiva. Ora ci limitiamo solo a degli sguardi ed a dei sorrisi innocui, ma è difficile che riusciamo a parlare. Il tempo per stare al campo è anche giunto al termine, forse non vale nemmeno la pena provarci ora. Però vorrei almeno farle capire che non ho nulla contro di lei e che, invece, mi sta simpatica. Con il fatto che sta molto a contatto con Magda e che prende in giro Stella con noi, ho cominciato a parlare anche con Maddalena, ma la sua figura non mi fa ne caldo ne freddo; anzi, mi mette a disagio. Riguardo Noam, cominciano tutti quanti a considerarlo fastidioso, e spesso lo è. Oggi Mustafa lo prendeva in giro direttamente davanti a lui. Io sono combattuto perché, se da una parte è fastidioso anche per me, dall’altro io tendo sempre a schierarmi dalla parte dei più deboli. In famiglia ospitante probabilmente non sarà il mio migliore amico, ma credo che passerò un buon periodo con lui: in fondo è un ragazzo tranquillo.

Stamattina,dopo aver dormito quattro ore, non riuscivo ad alzarmi, ed ho fatto tardi. Era giornata libera, ma avevamo deciso di visitare Oslo per conto nostro. Così siamo partiti noi del gruppo (io, Raj, Magda, Sara e Efrat), più Noam. Tront ci ha portato alla fermata del bus perché pioveva, e poi ce la siamo cavati da soli, tra metro e bus vari. Sul bus ho scritto un po’. Le metro facevano veramente schifo e non si capiva nulla delle direzioni. Prima siamo andati al museo di Munch. Era piccolo, e l’unica cosa interessante è stata l’Urlo. Vederlo dal vivo non mi ha fatto effetti diversi dal vederlo sul libro di arte. Ci abbiamo pure speso i soldi. Siccome Noam non era interessato, ci ha lasciato per andare a vedere una cosa che gli interessava di più. Ci eravamo dati appuntamento per quando avremmo finito, però siccome avevamo finito subito e lui aveva ancora molto, il nostro gruppo ha deciso di andare al centro e di dire a Noam di raggiungerci dopo. Non ero molto d’accordo, non era un comportamento molto corretto… ma alla fine non volevo perdere tempo nemmeno io. Noam non l’abbiamo più rivisto XD

Il passo successivo è stato un museo di arte moderna. Nessuno di noi era interessato, ma Magda lo era. Infatti è stato orrendo XD C’era un cuore di metallo, una tenda buttata a terra con vestiti e pezzi di capelli sparsi a caso, una libreria bruciata, e cose cosi o.o’’ C’era anche una sala buia con sette maxi schermi sulle varie pareti, in cui abbiamo passato molto tempo. È stata una tortura psicologica, quasi mi sentivo male. Uno schermo mostrava foto in bianco e nero di volti distrutti dalla povertà, un altro schermo mandava disegni astratti e confusi, uno schermo mandava una vecchia indiana che cantava in una foresta, un altro mandava storie di gente massacrata, e così via. Inoltre da ogni schermo venivano suoni diversi, come urla, canti, rumore di pioggia, ed altro. Come se non bastasse, dovevi continuamente girarti per vedere cosa stavano mandando gli altri schermi (gli schermi erano su tutte e quattro le pareti). I contenuti erano così inquietanti ed ipnotici che quasi volevo scappare. Poi ho cominciato ad appisolarmi ed il problema non l’ho più avuto XD Però ne sono uscito così abbattuto che per riprendermi avrei voluto le carezze di Serena :-/ La sua mancanza mi ha buttato ancora più giù (oh, more mio, ho bisogno delle tue mani é.è). L’unica cosa minimamente interessante è stata un quadro lunghissimo in cui erano raffigurate migliaia di persone sedute. E spesso c’era gente strana. Era comunque orrendo, ma è stato divertente trovare i tizi strambi.

Dopo siamo andati al porto ed abbiamo fatto un passeggiata lì. Efrat ci ha messo un ora precisa per decidere dove mangiare, e mi sono innervosito. Già abbiamo poco tempo per girare e perdiamo tempo cosi? -.- Alla fine abbiamo mangiato in una pizzeria italiana che aveva una buona atmosfera. Non ho mangiato, però, perche non accettavano euro, come dappertutto. Non riesco a cambiare i soldi in corone, ed il fatto che non posso comprare niente e che mi devo far prestare i soldi da tutti mi da fastidio. Peer ha detto che domani me li cambia lui, speriamo bene. È che devo ridare i soldi a Raj ed a Tront, e voglio comprare un po’ si cose. I negozi di souvenir, qui, hanno molte cose che mi piacciono. Alcuni negozi accettano gli euro, ma ti fanno pagare il doppio, quindi non va bene.

Comunque la giornata è stata un po’ buttata al vento. Speravo di fare una passeggiata e qualche giro nei negozi, non di passare tutto il tempo per musei. Devo assolutamente tornare ad Oslo con la famiglia ospitante. Inoltre non sono stato molto presente. Forse per la stanchezza, ma oggi non mi andava ne di parlare inglese ne di sforzarmi a capire i discorsi degli altri, quindi me ne sono stato un po’ isolato. Solo alla fine siamo passati velocemente per il centro, ed è stato bello: pieno di negozi, di gente, di artisti di strada. Si, devo tornarci!

Noam non lo avevamo più sentito e non rispondeva più ai messaggi. Volevamo andare via da Oslo, ma volevamo sapere se voleva venire con noi. Eravamo preoccupati. Quel cretino stava già al campo, e non rispondeva perché si era arrabbiato -.- A ritorno ha piovuto tantissimo, tornare al campo è stato un massacro. L’ultima cosa folle è stata far perdere più tempo possibile all’autista dell’autobus per permettere alle ragazze di raggiungerci (erano andate a comprare una cosa). Sono stato cinque minuti a chiedere informazioni finte XD

Ed ora eccomi qui, nel campo. Tutti dormono, perché si preparano all’evento di stanotte, ed io scrivo. Tra poco si esce e si va a passare la notte nella foresta!

 

01 Agosto (day 15)

15:15

Prima di partire, ieri sera, sono stato in camera di Mustafa. Ha imparato due nuove canzoni con la chitarra (hero-eglesias, it’s my life-bon jovi) oltre alle solite (fairy tales-norway song, sweet dreams-marylin manson, when september ends-greenday, i kissed a girl-kate perry, from yesterday-30 sec to mars, ed altre) e le ho cantata al meglio che potevo. Si, voglio cantare ancora con lui, mentre suona, e magari fare dei video. C’era anche Maria nella stanza, ed ho approfittato per scherzarci un po’. Credo abbia fatto piacere ad entrambi ^^

L’autobus ci ha portato ai piedi della foresta in cui abbiamo camminato ininterrottamente dalle 22:00 alle 04:00 di mattina per un totale di 17 km. Quando sono arrivato ero distrutto dal sonno e dal freddo: come un cretino ero venuto vestito veramente leggero. Fortunatamente dopo aver cominciato a camminare mi sono ripreso da entrambi. Inizialmente non ho fatto che prendere in giro Stella, facendo ridere il mio gruppo, mentre loro hanno cominciato a sfottere Noam. Noam aveva preso un bastone tipo ara, per fare il cavaliere figo, e sembrava Gandalf XD Il bello è che lo avrei fatto pure io, quindi continuo a guardarlo come quello a cui, stavolta, è toccato il posto che solitamente è riservato a me. Inoltre sembrava una talpa dei cartoni animati, perche aveva in testa una specie di caschetto con un faro sulla fronte XD Ha rotto le palle a tutti, con quel faro, perche ce la puntava sempre automaticamente in faccia quando ci guardava. Addirittura Tront, a volte, lo prendeva in giro con noi XD Era rimasto indietro, e pensavamo di averlo perso: «non sarebbe una grave perdita» ha detto lui XDDD

In realtà non abbiamo camminato in mezzo la foresta, ma per tutta la nottata su uno stretto sentiero costeggiato da entrambi i lati dal bosco. È stata una bella esperienza, ma camminare semplicemente su un sentiero per ore ed ore è stato un po monotono. Si vedevano tante stelle, ed il cielo non si è mai fatto veramente buio (qui il nero della notte non esiste, c’è sempre un po’ di chiarore), ma è rimasto di un acceso blu scuro. Comunque il sentiero era lo stesso molto buio e si vedeva poco e niente. Fortunatamente ad alcuni di noi erano state consegnate delle torce (ogni gruppo aveva una torcia), ed io ero uno di quelli. Con la torcia in mano mi sentivo potente XD In teoria dovevamo accenderle solo in pochi casi, non dovevamo tenerle perennemente accese. Io solitamente sfruttavo la poca luce naturale che c’era o la luce degli altri, la mia la usavo solo quando era molto buio o quando mi sembrava di vedere qualcosa muoversi nella foresta che costeggiavamo. Ah, e tutti quanti la usavamo anche per accecarci a vicenda, ovvio XD In teoria l’escursione poteva essere pericolosa, perché nel bosco c’erano alcuni orsi ed anche lupi, ma ci hanno detto che non sarebbero venuti a causa del rumore che facevamo. Un lupo avrei voluto vederlo tanto *.*

Per la prima metà del viaggio ho scherzato con Magda e poi le ho anche parlato del cosplay, ed è stato piacevole il fatto che abbia capito quanto ci tengo e quando possa essere interessante. A metà strada hanno piazzato candele, barbecue, e ci siamo fermati per una buona oretta per mangiare. Abbiamo scherzato ed abbiamo fatto una marea di foto. Essendoci fermati abbiamo anche ricominciato a sentire il freddo pungente. Ho lottato con Sara a chi metteva la mano congelata nel collo dell’altro. Poi ho fatto l’ombra del cane sul terreno, usando la torcia, e l’ho fatta combattere contro Noam ed il bastone XD Ho dato spettacolo. Dopo essere ripartiti è successo qualcosa a Raj. Ha cominciato ad isolarsi, non parlava più, non rideva piu, aveva una faccia da morto, pareva avere gli occhi lucidi ed a volte mi sembrava addirittura di vederglieli strofinare. Ci siamo preoccupati tutti ed abbiamo cercato di fare qualcosa. Raj mi ha detto che era qualcosa di “differente”, che riguardava qualcosa successa nel suo paese, non qui, e che era una lunga storia. Più che dirgli che se voleva parlare io c’ero, non ho potuto fare. Fortunatamente un paio di ore dopo si è ripreso un po’, ed oggi è tornato quello di sempre ^^

Verso i tre quarti, distrutti, ho visto Magda accoccolarsi su Raj e mi è tornato quel frustrante bisogno di coccole legato alla mancanza di Serena. Per scherzare mi sono accoccolato su Raj e, visto che sembrava una simpatica catena, Efrat ha pensato bene di accoccolarsi su di me. È stato un attimo, ma ho provato un misto di piacere e di orrido, quest’ultimo legato al mio sentirmi in colpa verso Serena quando succedono cose come questa (anche se sono cretinate). Per il resto della camminata sono rimasto un po’ indietro con Magda, parlando, scherzando, e raccontando storie inventate su bambini morti in quelle zone il cui fantasma compariva la notte XD

Anche quando abbiamo finito l’escursione e siamo tornati al campo, nessuno aveva più sonno. Buttarsi sul letto, però, è stata la cosa più bella del mondo. E mentre mi addormentavo i miei pensieri andavano a due cose: a Serena, ed alla triste giornata che mi avrebbe aspettato la mattina dopo: Magda sarebbe partita.

 

02:13

Oggi è stato l’ultimo giorno ufficiale di campo. Domani partiamo tutti e ci dividiamo per andare nelle famiglie ospitanti. Ci rivedremo tutti quanti l’ultimo giorno in Norvegia, per un gran festone, ma alcune persone non passano il periodo in famiglia e tornano a casa, come Magda (che è partita oggi) e Chege (che parte domani).

Alle 12 Magda è venuta a svegliarci, come promesso. Quando ho aperto la porta, ancora dormendo, l’ho vista con gli occhi lucidi. Ci ha detto che ci aspettava per passare le nostre foto sulla sua memory card, e poi ci ha lasciato due lettere, una per me ed una per Raj. Ho aspettato che Raj se ne andasse, per leggerla da solo. Diceva tante cose. Principalmente mi ha detto che ero il primo ragazzo con cui si trovava così a suo agio, con cui riusciva ad avere discorso sensati riguardo varie tematiche, alla quale era riuscita a legarsi così tanto. Mi ha detto che sente un legame così profondo, tra noi, che riusciamo a capirci senza nemmeno parlare. Ha detto che le mancherò tanto, e mi ha chiesto di promettere di rimanere in contatto con lei. Infine mi ha detto che Serena è fortunata ad avermi e che non dimenticherà mai il tempo passato qui con me. La lettera aveva un tono drammatico, che esprimeva tutta la sua tristezza nel dover partire, ma allo stesso tempo anche un tono espressivo, che la faceva sembrare quasi una lettera d’amore. Bella, molto bella. Avrei voluto piangere, ho provato anche a sforzarmi di farlo, ma niente. Non è facile farmi piangere. Raj era andato a scrivere una lettera di risposta, ma io non volevo scrivere. Sono andato a cercarla, per abbracciarla forte forte, ma quando mi sono affacciato nella hall mi sono accorto che non volevo farlo davanti a tutti, ma che volevo un momento intimo. Ho avuto l’occasione quando sono andato a cercarla al secondo piano. La porta era aperta, e sentivo la sua compagna di stanza piangere a dirotto. Ho aspettato fuori la porta che uscisse. Quando è uscita era tutta di corsa, per preparare le valigie, ed inoltre era arrivato anche Raj, quindi ho lasciato perdere. Sono andato con Raj alla caffetteria a passare le foto sulla sua memory card, ma poi ho buttato tutto all’aria e sono andato a chiudermi in camera a scrivere una lettera anche io. Ci ho messo un ora, ed ho finito poco prima che partisse, tant’è che ad una certa è venuta a cercami in camera con le lacrime agli occhi chiedendomi, con voce rotta: «dove sei?» nel senso di “perché non sei di là con me?”. Che dolce ^^ Le ho scritto una bella lettera. Quando sono andato su per dargliela, l’ho trovata che si stava preparando a scendere per andarsene. Piangeva in continuazione, povera cucciola. L’ho fermata e le ho chiesto di poterla abbracciare lì, da soli. Mi si è buttata addosso ed è seguito un lungo e dolce abbraccio. Era così fragile, tra le mie braccia, mentre mi bagnava la maglietta con le sue lacrime, ed i suoi capelli erano così morbidi quando le accarezzavo la testa tranquillizzandola e ringraziandola di tutto. È stato un momento bellissimo. Verso la fine è arrivato Raj e, nonostante fossi un po’ geloso, quando l’ha salutata lui li ho lasciati da soli e li ho aspettati dietro l’angolo, appoggiato al muro, per rispetto e per metterli a loro agio. Nella hall tutti hanno cominciato a scrivere qualcosa sula sua maglietta del campo, ed io le ho scritto la solita cosa con la quale la prendo sempre in giro: “your feet smells” per farla ridere XD Ho cercato di mantenere il sorriso per tutto il tempo, per tranquillizzarla, ed abbiamo riso fino all’ultimo. Io e Raj eravamo fuori anche quando è salita sulla macchina per andare via. Passando, affacciata dal finestrino, io le ho fatto la linguaccia e lei mi ha detto “vaffanculo” in italiano, come fa sempre. Credo che abbiamo riso entrambi :-)

Subito dopo la sua partenza, l’aria è diventata pesante. Io ero distrutto e mi sono buttato sul divaon a fissare il vuoto; Raj non l’ho più visto; e Maddalena, la sua compagna di stanza, piangeva a dirotto e cercava di condividere con me il suo dolore. È incredibile quanto mi fossi affezionato a lei e quanto fosse diventata importante in questo periodo. Nella lettera le ho scritto che per me è stata una sorella, e che non dimenticherò mai le nostre chiacchierato fino all’alba. Le ho detto che è speciale, che le voglio bene da morire, che voglio rivederla quando tornerà in italia, che mi piace il suo modo di dire “vaffanculo”, ed altre cose. Sapete il mio modo di scrivere le lettera, alternando momenti drammatici a momenti simpatici. Inoltre le ho detto che avrei voluto coccolarla o essere coccolato molte volte, ma che non lo avevo mai fatto per rispetto verso Serena.

Mi ha mandato un messaggio un paio di ore più tardi, dall’aereo, dicendo che aveva letto la lettera e che non riusciva a smettere di piangere perché era così bella e vera. Mi ha detto che si sentiva molto sola e che voleva tornare da me. Mi sembrava davvero un addio amoroso. E poi mi ha detto che anche lei avrebbe voluto coccolarmi molte volte, ma che non lo faceva per rispetto verso Serena o comunque perché si preoccupava di quella che sarebbe potuta essere la mia reazione. Mi ha mandato un messaggio anche quando ha cambiato aereo e quando è arrivata a casa. Non riusciva a smettere di sentirmi. Mi manca così tanto, non posso credere di averla dovuta salutare. Odio gli addii.

Il resto della giornata è passato in fretta. La giornata era libera, dunque siamo stati qui. Ho speso un po di tempo a deprimermi, a scrivere, sotto la doccia, o a salvare alcune foto dal computer di Chege. L’ora di cena è arrivata in un attimo, ed abbiamo avuto una picola festicciola. Cibo speciale (varie fettine di prosciutto, salame, pancetta), una lunga tavolata con ospiti Lions, e discorsi da parte di Peer e Tront. Hanno detto che è stato bellissimo e che non hanno avuto problemi di nessun tipo. Il discorso mi ha emozionato.

La serata è stata divertente. Prima abbiamo perso ore ed ore a scriverci piccole cose sulla maglietta del campo. È stato bellissimo. Ho scritto qualcosa di profondo e simpatico ad ognuno di loro, con le proprie caratteristiche (natia con nossing, efrat con il punto molle, mustafa l’ho ringraziato per la musica, e cosi via). Anche a me hanno scritto tante belle cose: sulla mia voce, sui miei occhi, sul mio sorriso, sulla mia solarità, il mio modo di fare, ed altro. È stato un bel momento, mi sono sentito molto più vicino a tutti quanti. Dopo è seguita una mezza discoteca XD Alcuni di noi hanno cominciato a fare gli stupidi giochi ballando, e dopo un po’ siamo finiti tutti a ballare. Mi sono scatenato. Sapete che ballare fa parte della mia passione per la musica, e ne vado pazzo. Ho dato il meglio di me, e non mi sono fermato per un attimo. Ho ballato di tutto: dance, tango, salsa, anni 70, ed altro, ed ho ballato un po’ con tutti e tutte. Almeno per questa occasione mi sono lasciato un po’ andare. È stato bellissimo: ballare mi piace da morire.

Dopo è seguita una serata musicale con la chitarra di Mustafa, ma non è stato un granchè, ed ora eccomi in stanza a scrivere. Non voglio andar via da qui. È tardissimo, e domani mi devo svegliare all’alba per salutare Chege.

More mio, dove sei finita? é.è


Scritto da: gidan_A alle ore 01:39 | link | commenti | categoria:
venerdì, 20 novembre 2009

Ho rimesso le mani sul romanzo di ffx. Tuttavia ho riletto il primo capitolo e mi sono accorto che è completamente da rivedere. Lo avevo scritto un po’ di anni fa e ricordo di averlo ricorretto più volte, fino a quella che sembrava una versione perfetta. Due anni fa lo avevo riletto e mi ero accorto che era scritto in modo infantile, così ci ho rimesso le mani fino a quando sembrava una versione perfetta. Oggi lo rileggo, e mi accorgo che è tutto da aggiustare.

Spesso mi capita anche con il blog. Al tempo in cui scrivevo, ciò che pensavo e buttavo su carta mi sembrava assolutamente giusto, ma se lo rileggo adesso mi sembra tremendamente infantile.

E succede ancora la stessa cosa se ripenso ad alcuni comportamenti che ho avuto con le mie prime ragazze, che a quel tempo mi sembravano corretti.

Possibile che maturiamo così in fretta, giorno per giorno, che ciò che eravamo solo un paio di anni prima ci sembra già così infantile e superato, nonostante a quel tempo sembrasse di avere il perfetto controllo della situazione? Magari anche quello che sto scrivendo adesso, in un periodo in cui mi sento maturo, tra qualche anno sembrerà sciocco.

Come siamo volubili…


Scritto da: gidan_A alle ore 01:19 | link | commenti | categoria:
martedì, 17 novembre 2009
filosofia religiosa

Serena, sempre parlando del discorso del matrimonio, non riesce a capire come si faccia a non credere in Dio.

Non è una questione facile. In fondo nessuno conosce la risposta. Chi è ateo, chi è agnostico… provate a chiedergli «perché non credi?». Non c’è una risposta vera e propria, è un qualcosa che si percepisce, che si ha dentro, senza un motivo ben preciso (che, ironicamente, è la stessa risposta del credente alla domanda «perché credi in Dio?»).

Sono cresciuto in una famiglia cristiana, eppure non ho assimilato le loro idee. Non credo in una religione, questo è poco ma sicuro. Sull’assenza di un Dio non sono così sicuro. Diciamo che sono orientato più verso il “non esiste”, ma non ho certezze. Il fatto è che non mi importa poi tanto, perché so che se anche esistesse, non mi cambierebbe nulla. Io sto per conto mio, lui sta per conto suo: non ho mai percepito la sua influenza, ne mai credo che la percepirò. Forse una delle risposte è proprio in quest’ultima cosa: nella mia vita non è mai stato presente (non mi ha mai parlato, non è mai venuto a prendersi un cornetto al bar con me, ecc…). Se mi chiedessero: «credi nell’esistenza di un tizio che si chiama “Artamo Benjil” in Turchia?» io gli risponderei «boh! Può esistere, può non esistere, è uguale. Mai l’ho incontrato, probabilmente mai lo incontrerò, mai ha avuto un ruolo nella mia vita e probabilmente mai lo avrà. Dunque che mi importa se esiste o no? Non mi cambierebbe nulla».

Tra l’altro io sono sempre stato un tipo molto diffidente, che crede solo a quello che vede di persona. Razionale, illuminista, quello che volete. Sono più per la praticità e per le cose concrete che non per le astrazioni. E mettiamoci anche il mio scetticismo. Per ogni fenomeno credo che ci sia sempre una spiegazione scientifica dietro. Dunque credo più ad una spiegazione stile «eravamo batteri e ci siamo evoluti per miliardi di anni fino a diventare quello che siamo» piuttosto che ad una spiegazione stile «Dio ha creato tutto e tutti» per quanto riguarda le nostre origini.

Se proprio dovessi credere nell’esistenza di un Dio, non sarebbe il Dio cristiano, ma il Dio filosofo. Troppi ce ne hanno fatti studiare, in quarto, di filosofi che interpretavano l’esistenza di dio. Per qualcuno era motore immobile, per qualcuno era lo scopo finale di ogni divenire, per qualcuno era un insieme di monadi, e tanto tanto altro. Dunque non era un Dio “vivente”, ma un Dio “statico”. Il primo è il Dio dei cristiani, un Dio che è buono, che aiuta chi ne ha bisogno, che giudica chi ha commesso peccato, che vede tutto, che ha un mondo tutto suo (il paradiso) di cui lui è il primo ministro. Il secondo Dio è quello dei filosofi. Non è un essere. Non pensa, non guarda, non soffre, non è un entità. È il nulla, è il tutto. È lo scorrere del tempo, è la bellezza della vita, è il motivo per il quale un essere umano è in grado di provare sentimenti, è la musica, è la vita. Attenzione, non è “in” tutte queste cose; “è” tutte queste cose. Dunque non si tratta di un Dio da venerare, da pregare, in cui credere.


Scritto da: gidan_A alle ore 23:51 | link | commenti (5) | categoria:
lunedì, 16 novembre 2009
matrimonio in chiesa?

L’altra sera ascoltavo sparlare di una coppia non credente che si sposa in chiesa e mi sono sentito chiamato in causa. Ho sentito il bisogno di discuterne un po’ con Serena.

Io fondamentalmente non credo, quindi non dovrei/potrei sposarmi in chiesa. Serena, invece, è credente e sono sicuro che, un po’ come tutte le ragazze, ha sempre sognato il suo matrimonio in una bellissima chiesa, con un bellissimo abito, e con una bellissima cerimonia. Ma non si tratta semplicemente di una divergenza tra me e lei. Questa cosa mi porta in conflitto anche con me stesso, perché anche io voglio sposarmi in chiesa. Il fatto è che da piccolo nessuno mi ha spiegato come funzionasse il matrimonio, o che ci fosse distinzione tra matrimonio in chiesa e matrimonio in comune. Il matrimonio in comune non sapevo nemmeno che esistesse, fino a pochi anni fa. Sono cresciuto guardando film nei quali tutti quanti si sposano in chiesa, sono cresciuto sentendo di persone che si sono sposate in chiesa, sono cresciuto passando in piazza e guardando sposi che uscivano dalla chiesa in festa. Sono cresciuto pensando che il matrimonio sia il livello più alto che una coppia possa raggiungere, e che di matrimonio esista quello e solo quello, a seconda della fede o della non fede. Anche io, dunque, ho sempre immaginato di sposarmi in chiesa, e così mi piacerebbe fare. Forse per me non avrebbe valore cristiano, nel senso che non mi sentirei legato a Serena sotto la protezione di Dio, ma avrebbe valore personale, in quanto mi sentirei per sempre legato all’altra persona per mia/nostra decisione.

Buffa situazione, dunque. Io mi sposerei in chiesa lo stesso, sia per accontentare me stesso sia per dare a Serena quello che ha sempre sognato, però… a lei questo non piace. Si sentirebbe come se si fosse sposata nel peccato, ha detto, ed effettivamente non posso darle tutti i torti. Forse non sarebbe carino nemmeno per me stesso dover fare finta.

Che problema.


Scritto da: gidan_A alle ore 18:52 | link | commenti (1) | categoria:
mercoledì, 11 novembre 2009
diario della norvegia (4/10)

Vi ricordo che le parti evidenziate in rosso sono informazioni riguardanti la Norvegia, mentre le parti evidenziate in blu sono riflessioni personali legate alla mia figura. Tuttavia, vi ricordo anche che le parti più interessanti sono quelle scritte in nero :-p

Buona lettura.

 

27 luglio (day 10)

10:47

Stamattina abbiamo fatto le valigie ed ora siamo in viaggio per tornare al campo: i quattro giorni di escursione sono finiti.

Stamattina abbiamo notato che la finestra di Natia e Maria. Allora io e Raj ci siamo nascosti sotto la finestra (piano terreno) ed al mio tre siamo saltati gridando. Si sono spaventate a morte ed hanno tirato degli strilli assurdi. Sto ancora ridendo XD

Mi ero dimenticato la sensazione di scrivere su Diario di Bordo. È così ossessivo, paranoico e frustrante che ti consuma lentamente e ti corrode dall’interno. Un giorno la scrittura mi distruggerà. Non capisco perche ho così tanto bisogno di una tale maledizione. O forse questo bisogno di scrittura serve a colmare il vuoto lasciato dall’assenza di Serena. Vista l’importanza della sua figura nella mia vita, per quanto io possa scrivere non riuscirò mai ad eguagliarla con un diario. Ho voglia di abbracciarla e di poggiare le mie labbra umide sulle sue.

Noam è un po’ preso in giro dagli altri ragazzi. Ieri sera Mustafa gli ha dedicato una canzone sul fatto che sta sempre a dormire o a fare le foto. È visto come il cretino di turno, insomma. È la figura che di solito è riservata a me, ma non questa volta! Georgie, poi, nemmeno lo consideriamo uno dei maschi: sta sempre con le ragazze. Quindi alla fine i quattro maschi siamo noi, di cui io, Raj e Mustafà siamo il trio principale, e Chege è un po’ il nostro cagnolino, per il fatto che di solito sta con noi ma si limita a guardare ed a ridere, senza partecipare. Un po’ come facevo io con quelli della mia classe. So come ci si sente: sembrano irraggiungibili, ed essere al loro livello sarebbe bello, ma anche limitarsi a guardarli dall’esterno non è male, ci si diverte. Riguardo Elke, lasciando perdere l’aereo ed il primo giorno, praticamente non ci siamo mai parlati. Dunque, per me, è diventata una di quelle inesistenti. Stanno recuperando simpatia Natia e Maria (che sembra non provarci piu), ma la mia preferita rimane Magda, con nuove entrate come Efrat, Stella o Alina. Alina sta sempre da sola, poverella, sia in camera, sia sull’autobus, sia nella hall. Voglio fare qualcosa per cercare di inserirla. Si, lo so che ormai sono diventato il protettore degli asociali e degli emarginati, ma non posso farci nulla: so come ci si sente, lo ero pure io; solo che, a differenza mia, che nessuno mi è venuto incontro, io voglio dargli una mano ad inserirsi ed a non farli sentire soli. Nessuno deve provare quello che ho provato io per anni ed anni. Coraggio, gente, uscite da questa situazione e mutate il vostro carattere! Se ci sono riuscito io allora potete farlo anche voi!

Sempre per questo motivo, mi sento il fratello maggiore di Chege e di Sara, perché cerco di non farli rimanere mai in disparte, visto che con le proprie forze sembrano non riuscirci. Chege mi piace molto come persona, è un peccato che sia così timido. Quando stiamo io e lui da soli, però, si apre al massimo e mi mostra quel suo carattere così positivo simile al mio. Lo stesso per Sara: quando siamo io e lei da soli si sta bene, e riusciamo a ridere ed a scherzare. Carlotta non me la sto cagando di striscio, ed è meglio così. Il resto della gente, per me, è inesistente, e nemmeno mi ricordo i nomi. Qualcun altro, invece, mi sta addirittura antipatico. Tipo Maddalena, che ha due occhini enormi e parla sempre con lo stesso tono di voce pacato. È inespressiva. Oppure Eja, che ha perennemente una voce pacata, roca ed incredibilmente sexy. Una voce così, se usata quotidianamente per ogni cosa, però, diventa fastidiosa. Anche per dire «vado a lavarmi i denti» sembra che ti stia invitando a letto con lei. Poi sta sempre scosciata e mi sembra voler stare continuamente al centro dell’attenzione.

Questi giorni ho consumato innumerevoli pacchetti di fazzoletti ed ho lacrimato un sacco. Pensavo di essermi raffreddato, ma mi sa che ero allergico a tutta la polvere che era nella stanza.

Le ultime due cose da appuntare: la storia dei cosi gay comincia a diventare pesante, specialmente quando diventa oggetto di risa davanti a tutti. Riguardo questo argomento, il mio problema dell’asocialità e dell’emarginazione è sempre stato legato all’opinione che gli altri hanno di me. Quest’ultima cosa, quindi, per me è importante. Ecco perché divento molto permaloso quando vengo messo in ridicolo o sono oggetto di risa davanti a molta gente. È quello che mi è successo con Noam, quello che mi sta succedendo con la storia dei gay, ed uno dei motivi più frequenti di litigio con Serena. Non so se sia normale o se sia io ad essere permaloso su queste cose, ma proprio non riesco a sopportarlo.

L’ultima cosa è una considerazione sulle case norvegesi. Sono tutte basse (piano terra e primo piano), con grandi tetti spioventi; e sono molto colorate. Sembrano le classiche casette che disegnavamo da bambini XD Tipo quelle della mulino bianco, ma tutte attaccate e colorate di colori diversi. La cosa, vista continuamente, diventa caratterizzante del paese.

E con questo è tutto, per ora. Sull’autobus si scrive tranquillissimi. Ah, da quando sono qui non ho aperto libro. Mi riduco a scrivere alle tre di notte, figuriamoci se ho tempo per studiare. Forse studierò nella famiglia ospitante. E meno male che avevo progettato 40-50 pagine al giorno XD Per gli esami che ho, tre settimane buttate senza studiare sono fatali, ma non importa. Non posso rovinarmi la vita (o le esperienza singolari, come questa) per lo studio. Se non lo passo lo ridò, non succede niente se mi laureo tre mesi dopo.

 

00:40

Finalmente siamo tornati al campo “emma guesthouse”. Hanno buttato i palloncini dove avevamo disegnato le nostre buffissime caricature (io ero il diavolo, Mustafà era un hawaiano XD).

Sul bus quasi piangevo, oggi. Stavo ascoltando semplicemente una canzone dei Sonhora, con sotto un orchestra che comprendeva i violini (che mi piacciono tanto). Solo la melodia mi dava i brividi. Poi ho cominciato ad immaginare me stesso, con a disposizione un orchestra come quella, con tutti gli strumenti che suonavano per me, per accompagnare il mio canto. È stata un immagine meravigliosa, così bella che quasi ho pianto solo ad immaginarla. Credo che Mustafa abbia riaperto qualcosa, nel mio cuore; forse la voglia di inseguire il mio sogno. Cazzo, io ho bisogno di cantare, ho bisogno di avere una band. Ho bisogno di fare musica!!!

Il pullman si è fermato in un locale per pranzo, e ci hanno cucinato la pizza. Non era come la nostra, ma era buona. Siccome eravamo vicini ad un luogo che avevo visto all’andata di sfuggito e che volevo assolutamente vedere, dopo mangiato sono andato a fare un giro per conto mio. Alla fine mi hanno seguito in molti XD

 

04:27

Scusate l’interruzione. Continuo domani, che ora sono stanco. Che bella serata ^.^

 

28 luglio (day 11)

13:30

Da quando sono qui ho cominciato a bere caffè, cosa che non facevo in Italia. Ho a disposizione un termos per far bollire l’acqua e del tè e caffè, quindi posso farli quando voglio. Abituato, a casa mia, ad avere solo acqua, quando ho a disposizione altre bibite, come qui, ne faccio strauso. Da quando sono qui non ricordo di aver mai bevuto acqua, ma sempre succhi di frutta (ce l’hanno solo all’arancia ed alla mela, in tutta la Norvegia o.o). Chissà se quando tornerò in Italia continuerò a bere caffè.

Oltre a vedere le preghiere di Raj la mattina (tappeto a terra, carte con le figure degli dei, tappo rosso sulla fronte, rosario, testo sacro, ecc…), sto imparando molte cose sulla sua religione. Non possono mangiare carne, niente che provenga da animali (come le uova), non possono bere alchool o fumare. Penso che siano delle regole rigide e scomode. Io non credo in Dio, ma rispetto le altre religioni: se sono in una chiesa rispetto le regole, e non derido chi crede. Alla fine io non sono mica certo del fatto che Dio non esista. Che non esiste è una mia idea, ma potrebbe anche essere un idea sbagliata. Quindi i credenti non li tratto come stupidi, ma come persone che hanno un idea diversa dalla mia, e li rispetto. Inoltre, nell’ipotesi che esista, ho la presunzione di sentirmi, in qualche modo, sotto la sua protezione. Se il nostro Dio è cosi misericordioso, così buono, così gentile, non credo che stia a guardare in modo così rigido se una persona crede o no, come se fosse scritto su un documento, come se fosse una legge; credo che guardi di più l’operato ed il comportamento. Voglio dire, tra un non credente che si impegna ad ottenere la pace nel mondo e uno che crede ma che poi va a fare le rapine o si diverte a prendere a calci i gatti randagi… penso che il nostro Dio dia più importanza al primo, a seconda del fatto che creda oppure no. Considerandomi io stesso come una persona buona, credo che Dio possa darmi la sua benedizione e ricambiare i miei atti buoni dandomi una mano anche se non credo.

Riguardo ieri, la cosa che sono andato a vedere era una sorta di cascata nel fiume che costeggiava la strada. Ma non era una semplice cascata. L’altezza era poca, un paio di metri, come fosse un grande scalino, ma la sporgenza era circolare, non lineare. Quindi la cascata si apriva in una semicirconferenza e poi continuava linearmente lungo i lati. Era uno spettacolo meraviglioso, era identico all’oltremondo di ffx.

Sempre nella stessa zona abbiamo visitato un museo che riguardava le miniere. All’entrata vendevano pietruzze colorate come souvenir. Mi piaceva una pietra nera lucida a forma di artiglio. Non costava molto, ma avrei potuto rubarla senza problemi, visto che ce ne erano molte e lì non c’era nessuno. Però ho preferito essere onesto e pagarla. E la mia onestà è stata premiata: quando l’ho portato alla cassa si sono accorti che alla pietra mancava il foro per farci passare la catenina e, considerandolo difettoso, me lo hanno regalato. Io lo volevo senza foro, dunque mi è andata alla grande XD

 

21:09

Il museo non è stato molto interessante. In una zona c’erano minerali ed argento trovati nelle miniere che abbiamo visitato; in un'altra zona c’erano coppe e medaglie di campioni sciatori; in un'altra fucili antichi; in un'altra manichini di minatori e di gente che stava per essere decapitata. L’unica parte interessante è stata quella che riproduceva le segrete dei castelli. Ci sono andato da solo, ed un po’ avevo paura XD Pensate che per accedere all’area bisognava salire su una vecchissima e strettissima scala in legno che non era attaccata al muro, ma era appesa verticalmente ad una minuscola botola sul soffitto. È stato difficile passarci attraverso, per quanto fosse stretta. La su i corridoi erano strettissimi, era tutto buio, il soffitto era basso, i muri erano in pietra, e l’aria era umida di muffa. Inoltre il pavimenti di legno scricchiolava. Era un altro mondo, ed avevo bisogno di farmi luce con lo schermo del telefonino. Ogni tanto c’era qualche cella per prigionieri o qualche riproduzione di ghigliottine e cose varie. Mi sembrava di essere nei giochi di paura dei luna park XD Avevo paura perche pensavo che ci fosse qualche congegno che facesse scattare una trappola, tipo scherzo, ma fortunatamente non c’era nulla di simile (beh, era un museo). Per scendere mi sono dovuto calare da una botola con un'altra vecchia scala. È stato divertente, perché Peer era lì sotto per puro caso, appoggiato al muro a riposarsi, e si è spaventato prima quando ha sentito scricchiolare il soffitto di passi, e poi quando ha visto due piedi calarsi giu dalla botola XDDDD Poi, con Raj, sono andato in una simile sala buia e spaventosa dove c’era un tavolo con tre manichini seduti in penombra che sembravano pronti a prendere vita da un momento all’altro. Quando abbiamo sentito dei passi venire verso di noi ci siamo nascosti dietro la porta, per far morire di paura chiunque del nostro gruppo stesse arrivando. Già la stanza era terrificante di suo; vedere due che saltavano fuori da dietro la porta, poi sarebbe dovuto essere da infarto. Stavamo per saltare fuori, quando abbiamo visto che la persona che aveva attraversato la porta era un signore con tre bambini O_O’’ è entrato e ci ha visti appiccicati alla parete, pronti a tendere un agguato XD Che figura di merda XD Ci siamo scusati e ce ne siamo andati XD

Dopo un po’ di viaggio in bus, siamo finalmente ritornati al campo Emma Guesthouse, ribattezzato Emma Gayhouse XD Ero seduto sul gabinetto, quando Mustafà è entrato in bagno ed ha cominciato a tirarmi palle di carta igienica bagnate dalla fessura sopra la porta, per bombardarmi XD Poco dopo ho fatto la stessa cosa io, quando lui era sotto la doccia XD

Siccome era pomeriggio presto, ci siamo dovuti trovare qualcosa da fare. Prima io e Raj ci siamo messi a giocare con i fresbee. Usando il campo di bagmington come rete, sotto la pioggia, ci lanciavamo tre freesbee contemporaneamente e dovevamo essere veloci ad afferrarli e ritirarli subito XD Poi abbiamo giocato ad uno stupido gioco di carte dove devi fare i versi degli animali (XD) e poi abbiamo giocato a macchiavelli, un gioco molto complicato che conosceva Sara. Il fatto è che tutti, al proprio turno, chiedevano a Sara cosa fare, e praticamente giocava lei per tutti XD

Poi io e Raj abbiamo cominciato a stuzzicare prima Sara e poi Natia, cercando di afferrarle, e da lì è successo un gran macello. Quando avevamo finito di rincorrerle, Natia ha cominciato a stuzzicare me, dicendomi che ero stupido e dicendo di provare a prenderla. Infatti l’ho presa, ed ho cominciato a torturarla XD Le ho legato le mani e l’ho buttata sul divano con me. La tenevo con le mani legate ed aveva la testa sulle mie cosce (il contatto così intimo mi dava un po fastidio >.<). La tortura consisteva nella domanda «allora, sono stupido?» e quando diceva di si mettevo qualche goccia d’acqua su un cucchiaino e gliela facevo cadere sulla fronte. Insomma era qualche goccia, e lei era la prima che sembrava divertirsi. Ho fatto pure altre cose, tipo far finta di parlare al telefono con sua madre in russo, quando le è squillato, e tutti hanno riso, lei compresa. Forse la cosa l’ho tirata troppo per le lunghe, perche ad una certa sembrava veramente irritata, quasi sul punto di piangere di rabbia, e l’ho lasciata. Mi sono ritirato in camera mia, con la paura di aver fatto una cazzata, esagerando. Se si metteva a piangere e cominciava a lamentarsi del fatto che l’avevo presa con forza, per quanto esagerato potesse essere, sarebbe stato un problema. Alla fine non è successo. Tornavo della sala per vedere se stava bene, quando sono incappato nella sua vendetta. Me lo sarei dovuto aspettare, mi è venuta a bagnare con l’acqua. Solo che ha usato un intera bottiglia e non si è regolata: mi ha bagnato tutto per metà ed ha fatto un macello a terra. Subito dopo, spaventata da una mia possibile reazione, ha cominciato a dirmi «ok, ora basta, facciamo pace». Troppo facile, dopo avermi svuotato una bottiglia in testa. Ero arrabbiato, e per vendetta ho cominciato a spaventarla, dicendole cose tipo «pace? Non credo proprio, la vera guerra comincia solo ora, vedrai». Alla fine abbiamo raggiunto l’accordo di fare pace solo se lei puliva tutto a terra e mi asciugava. Quindi, prima ho goduto nel vederla asciugare per terra, e dopo ho goduto nel vederla operarsi per asciugarmi i capelli e la maglietta con il phon, come fosse una parrucchiera. Mi ha solo dato fastidio sentirmi accarezzare i capelli da lei, sempre per una questione di sensi di colpa verso Serena. La cosa sembrava finita lì, quando improvvisamente la nostra chiave della camera è scomparsa, di nuovo -_- Dopo averla cercata d’appertutto, siamo arrivati alla conclusione che sicuramente l’avevano presa loro, come l’altra volta -.- Sono stato un po’ con loro facendo finta di nulla, cercando indizi per la chiave. Tra una cosa e l’altra abbiamo riso perche ho imparato parole russe tipo “da” (si), ya (no) e “divididiskye” (dvd disk), e perché prendo sempre in giro Natia perché al posto del “th” pronuncia sempre “z” o “s” (nothingànossing – thatàzat) XD Alla fine, visto che la chiave dicevano di non averla, e visto che la che la vendetta di prima non mi era bastata, ho preso il suo telefono come ostaggio e l’ho nascosto, senza che nessuno mi vedesse. Natia ci ha messo poco ad accorgersi della sua mancanza ed è venuta subito da me, nella mia camera, perché, dopo quello che era successo, ero il primo sospettato. Gli ho detto mille volte che non lo avevo io, a volte anche scocciato dal fatto che insisteva, e lei ha cominciato a dirmi che doveva fare una chiamata importante. Anche quando lei aveva rubato il cellulare a Raj e quest’ultimo gli aveva detto che doveva fare una chiamata importante, glielo aveva ridato solo il giorno dopo; inoltre poteva essere solo una scusa. Ha controllato la mia camera, addosso a me, e non ha trovato nulla. La cosa si è fatta più seria quando la situazione è diventata affare di tutto il campo, quando la gente veniva da me a farmi discorsi seri ed a chiedermi perfavore di ridargli il telefono se ce l’avevo io, o quando Natia, seria ed incazzata, mi ripeteva che doveva fare un importante chiamata. Ho continuato a negare tutto con insistenza ed, anzi, ho pure cominciato ad aiutarla a cercarlo per alleggerire i sospetti su di me. Da parte mia, poi, potevo difendermi con il fatto che anche la mia chiave era sparita, e che non era l’unica vittima. Lo sapete che sono un attore professionista in queste cose e che riesco, con parole, espressioni, comportamenti, a far pensare ad una persona quello che io voglio. E così è stato. Un po’ il fatto che avevo anche l’halibi di trovarmi sul vivano con gli altri quando è successo il fatto (in realtà mi sono allontanato un minuto per andare in bagno ed in quel momento ho preso il telefono, ma nessuno si è ricordato del mio spostamento), un po’ il fatto che l’ho aiutata a cercarlo per ore, un po’ il fatto che l’ho buttata sull’ipotesi che qualcuno avesse fatto uno scherzo ad entrambi prendendo la mia chiave ed il suo telefono, hanno convinto tutti della mia innocenza. Ho addirittura accordato con Natia che io avrei chiesto agli altri ragazzi, in privato, se il telefono lo avessero preso loro, e lei avrebbe fatto lo stesso con le ragazze per la chiave. Ed ho veramente preso i ragazzi uno ad uno, chiedendogli se avevano preso loro il telefono XD Questo ha allontanato ancora di più i sospetti da me. Alla fine la mia chiave è uscita fuori: ce l’avevano loro, come pensavo. Però, arrivati a quel punto, non potevo tirare fuori il telefono; avevo efficacemente convinto tutti quanti ed avevo detto troppe volte che non ce l’avevo io, quando erano venuti a chiedermelo seriamente. Avrei fatto una bruttissima figura con tutto il campo. La cosa è andata avanti ancora per un po’, e tutti cominciavano ad interessarsi, facendola diventare una cosa addirittura drammatica, oltre che seria. Mi sono trovato nella merda, ed ho cominciato a pentirmi di essermi ficcato in quella situazione. Mi vergognavo così tanto che non l’avevo nemmeno detto agli altri ragazzi: solo Chege lo sapeva, perché era in camera con me quando ho nascosto il telefono. Dovevo liberarmi di quel telefono senza farmi vedere e, specialmente, facendoglielo ritrovare casualmente, come se se lo fosse perso in giro o come se quello che le aveva fatto lo scherzo si fosse stufato ed avesse deciso di farglielo ritrovare. La prima non era possibile, perché nei luoghi dove era stata c’era gente. Ho provato la seconda, ma non mi staccavano gli occhi di dosso, ed io ormai ero parecchio nervoso XD Alla fine ho fatto la cosa più azzardata, ma la cosa più sicura: sono entrato in camera mia ed ho buttato il cellulare sul mio letto. Poi sono uscito un po’ fuori con gli altri per farmi vedere da tutti, ed ho fatto in modo di tornare in camera accompagnato da lei. Quando siamo entrati il telefono era sul letto, dove ovviamente prima sapeva che non c’era perché aveva controllato, e sono riuscito a far passare la cosa come se la persona che le avesse fatto lo scherzo avesse deciso di finirla lì ed abbia messo il telefono in camera mia per far ricadere la colpa su di noi. Sono riuscito a passare per innocente per vari fattori: l’impegno che ci stavo mettendo per aiutarla a cercarlo, il fatto che stavo discutendo con tutti quanti di quanto fosse uno scherzo veramente stupido, il fatto che mi sono fatto vedere molto incazzato del fatto qualcuno avesse fatto la meschina azione di cercare di scaricare la colpa su di noi mettendolo nella nostra stanza, il fatto che mi sono fatto vedere da tutti prima del ritrovamento (quindi non potevo essere stato io a rimetterlo in camera), ed il fatto che farlo ritrovare nella mia stanza, per me, sarebbe stato troppo stupido.

Sono stato un genio, anche se mi sono vergognato da morire. Alla fine io ho avuto la mia chiave, lei il suo telefono, e tutti si sono dimenticati della storia.

 

01:45

Il resto della serata sono stato un po’ giù ed isolato, per quello che era sucesso. Faccia incazzata impassibile, piedi sulla sedia davanti a me, a scrivere sul tavolo, con le cuffie nelle orecchie che mi isolavano da tutti. Raj era accoccolato su Magda ed Efrat, ed anche io avrei voluto ricevere un po’ di calore umano. Mi mancava Serena, volevo il suo abbraccio, il suo calore, tutto di lei.

Alla fine, per vedere le cazzate che facevano gli altri, l’incazzatura mi è passata; inoltre è venuta Magda e siamo stati lì a parlare fino alle quattro e mezza di mattina, quindi i sono totalmente distratto e ripreso. Abbiamo parlato un po’ di me, un po’ di lei, ed un po’ di questo campo. Abbiamo passato in rassegna ogni membro e li abbiamo distrutti tutti, dicendo, di ognuno, cosa non ci piaceva. In particolare Noam e Stella. Noam è veramente strano, e sinceramente non ho voglia di passare la settimana in famiglia con lui. Stella ho scoperto che è tipo zoccoletta e che se la tira. La prendono in giro anche perché ha capelli e sopracciglia arancioni XD Pare che se la tiri da morire, che a volte fa delle sparate da pazza, e che vuole sempre imparare parole come “fottimi” o “sono calda, prendimi” e cose del genere. E praticamente la odiano tutti quanti o_o Oggi (vi ricordate che sto parlando ancora di ieri? XD), sapendo questa cosa, ho notato cose che altrimenti non avrei notato. Ogni volta che Stella fa qualcosa di strano c’è uno scambio di sguardi e di sorrisi, tra tutte le ragazze o_o Mi spaventano XD Un'altra tizia, invece, (dice la sua compagna di stanza) nel cuore della notte si mette improvvisamente a strillare e poi comincia a rosicchiare una carota. O mio dio O_O è stata una serata tranquilla e piacevole. Ci siamo fatti anche duemila risate: ha disegnato cuoricini con scritto “Raj” su tutto il diario, e poi ha disegnato la mappa della mia futura casa, modellata sui lineamenti della faccia di Raj XD Ho il diario tappezzato di cretinate XD Quando siamo andati a letto alle quattro e mezza, fuori c’era anche la luce.

Oggi, invece, è stata una giornata moscia. Avevamo la giornata libera ed avevamo deciso di andare ad Oslo, ma alla fine siamo rimasti tutto il giorno qui, anche perché Magda ha un piede fasciato. Meglio così, alla fine. La mattina ho recuperato il sonno perso e mi sono svegliato quasi all’una. Però mi svegliavo in continuazione, c’era un casino assurdo: prima un caos di voci fuori la porta, poi gente che bussava, gente che ci urlava “volete venire alla spiaggia?”, gente che correva per i corridoio, mio padre che mi ha chiamato, ed altro. Ho ignorato tutto alla grande, ed ho dormito una favola XD Quando mi sono svegliato, Sara e Carlotta stavano cucinando cibo italiano: spaghetti al sugo *.* Cucinare per tante persone non è stato facile, ed infatti è venuta scotta, sciapa, e con poco condimento. Non so se è piaciuta, ma ci rifaremo. Approposito, Carlotta parte domani mattina. La nonna sta male, ed il padre vuole che lei torni. Meglio per lei, forse: non la vedevo totalmente inserita. Mi dispiace, certo, ma non la considero un enorme perdita: in fondo parlavamo poco e niente.

Visto che avevamo tutto il giorno libero, volevo almeno recuperare tutto quello che dovevo scrivere qui sul diario, e poi sistemare i vestiti. Non ho fatto nessuno dei due XD Ho provato a scrivere, ma mi distraevo in continuazione e non avevo proprio voglia. Oggi non c’era quasi nessuno perche erano andati tutti alla spiaggia. Era tutto molto calmo ^^ Mi sono fatto il punto giallo in testa con l’evidenziatore, simile a quello di Raj, abbiamo lottato per una tavoletta di cioccolata, abbiamo rincorso Sara, abbiamo fatto la lavatrice, abbiamo provato ad andare sui trampoli (solo Noam ci riesce), e si è fatta subito ora di cena. Ci siamo subiti le presentazioni della Germania e del Kenya (Raj), molto noiose, e poi siamo andati alla caffetteria con il computer, per internet. Ho mandato un po di email, ho cazzeggiato, e poi volevo mostrare l’hobby del cosplay a Raj e Magda, ma si era riempito di gente e mi vergognavo XD Mentre eravamo lì, Sara e Carlotta mi hanno lanciato addosso una scarica di frutti rossi che mi hanno macchiato la maglietta. Andavo in giro che sembrava fossi tutto macchiato di sangue XD La vendetta è stata immediata: con gli stessi frutti, a Sara in testa, a Carlotta sulla felpa bianca XD

Poi niente, abbiamo giocato con i freesbee in tre (è divertentissimo) ed ho giocato a carte. Mi sto avvicinando di più a Natia, Maria ed Alina. Alina mi sa che è stata mollata dal ragazzo e sti giorni sta male. Riguardo Maria, ha smesso di provarci, ma ha paura a parlarmi, si limita a guardarmi ed a sorridere, ogni tanto. Mi sono fatto anche quattro risate con Mustafà che insegnava a Chege parole come “figa”, “cazzo”, “inculata”, “bocchino” e poi lo interrogava XD

E mi pare sia tutto, per oggi. Let’s go to bed!


Scritto da: gidan_A alle ore 22:43 | link | commenti | categoria:
lunedì, 09 novembre 2009
fisico

Effettivamente non sono mai stato in pace con il mio fisico. Non so se dipenda da qualcosa che mi è rimasta sin da piccolo, quando ero grasso, o se è qualcosa che dipende dal confronto con gli altri, o ancora dal mio essere perfezionista.

Durante l’adolescenza sono riuscito a migliorare il mio corpo fino a quello che sono oggi. I miglioramenti sono stati incredibili, e sono contento di quello che sono diventato. Si potrebbe dire che ho raggiunto uno status “normale”, uno status nel quale può capitare che qualche ragazza mi giudichi carino. E sono contento.

Ma non basta. Sono migliorato, ma ancora non sto bene. Sono stanco di guardare gli altri ragazzi ed invidiare le loro pance piatte ed i loro fianchi fini. Sono stanco di non potermi vestire come mi piace perché non posso permettermelo. Sono stanco di non potermi mettere una certa maglietta o un certo jeans perché metterebbe troppo in risalto la pancia. Sono stanco di dover andare in giro 24 ore su 24 con l’addome teso, per non far intravedere la pancia. Sono stanco di dovermi vergognare quando vado alla spiaggia. Tante cose.

Voglio migliorare, voglio raggiungere il meglio che questo corpo può farmi. Sto rifacendo un po’ di palestra, per ridare compattezza e lineamenti ai miei muscoli che, negli ultimi anni, erano diventati flaccidi. Sono contento delle mie braccia, delle mie spalle, del mio petto. Quello che non sopporto sono i miei fianchi, la mia pancia, e forse qualcos’altro. Per questo credo che continuerò a distruggermi di addominali e, per la prima volta, comincerò una dieta.

Si parte dai 75 kg.


Scritto da: gidan_A alle ore 20:04 | link | commenti (4) | categoria:
domenica, 08 novembre 2009

Quando addirittura la musica mi infastidisce… beh, vuol dire che ho proprio raggiunto il limite.


Scritto da: gidan_A alle ore 18:26 | link | commenti | categoria:
venerdì, 06 novembre 2009
post-frullato

Ho la pagina degli appunti che strabocca da tutti i lati. C’è bisogno di un bel post-macedonia (o post-immondizia :-p). Vorrei scaricarci tutto, ma ad alcuni temi preferisco dare più spazio, quindi li posterò singolarmente. Si dia il via alle danze:

 

1)      Sono un ragazzo tremendamente ottimista

2)      Se avessi più tempo libero inizierei corsi di canto, di tennis e di karate

3)      Quando scrivo a mano in modo veloce e svogliato ho una calligrafia di merda, ne sono consapevolissimo XD Però a volte riesco a fare di questo mio difetto un pregio. Come quella volta in Norvegia, che scrivevo il mio Diario appositamente male per non dare modo agli altri di capire quello che scrivevo. O quella volta sul treno, quando ho scritto da cani per evitare che i vicini impiccioni leggessero. Quella volta mi sono addirittura sentito chiedere: «scusa, ma che lingua è? Studi arabo?» XD Se voglio posso trasformarlo in un vero e proprio codice criptato. Non male ù_ù

4)      Un'altra grande passione che ho è quella per la danza. Non parlo tanto di mettersi davanti al televisore con la musica e cominciare a ballare da solo. Io ballo in continuazione, sempre, in ogni mio movimento. In ogni azione che faccio nell’arco della giornata, io danzo. Aprire il frigorifero, chiudere la porta di camera mia con il piede, evitare un ostacolo, passare da una stanza ad un'altra. A volte è impercettibile, o addirittura invisibile all’occhio. Ma io so di stare ballando, di stare muovendomi a tempo di musica, di muovere i piedi in un certo modo. È l’ennesima prova della mia totale passione e fusione con la musica. Questo succede anche perché quando sto a casa ho sempre la musica al pc e quando sono fuori ho sempre la musica all’ipod, quindi sono continuamente a contatto con la musica. Mentre aspetto l’ascensore, poi, do il massimo XD Cmq dimenticatevi assolutamente di vedermi farlo, succede solo quando sono solo… molto solo >.<

5)      Maglietta verde acceso, ciabatte azzurro acceso e cappello rosso acceso. Ero vestito come un cretino ma mi piacevo troppo. Mi rendo conto di amare tutto ciò che è vivacemente colorato, luminoso, solare. Mi piacciono le cose colorate perché sono piene di vita. E quest’aspetto si rispecchia anche sui vestiti, sulle foto, sui disegni, sullo stile. Non a caso sono innamorato perso di immagini tipo questa o questa  o questa Quando c’è l’accostamento dell’azzurro con il bianco, poi… impazzisco.

6)      Come scrivo male, so anche che, quando parlo a voce, non è che lo faccio proprio bene. Non parlo in modo ben scandito, non pronuncio bene le cose, a volte farfuglio, spesso non mi faccio capire. Quella che in glottologia chiamiamo “tendenza al minimo sforzo”, forse nel mio caso è esagerata. A volte mi accorgo addirittura di non muovere la bocca e le lebbra, per parlare, pur di non… stancarmi? Non so se sia un fatto di pigrizia. Potrebbe derivare anche dal fatto che da piccolo non parlavo mai e che, ancora oggi, sono abbastanza silenzioso. Forse non sono abbastanza abituato a parlare. Comunque, fatto sta che, oltre a darmi fastidio di principio, per la figura che faccio con gli altri, vivo questa cosa anche come un serio impedimento a quelli che sono i miei obiettivi. Che io voglia cantare, che io voglia doppiare, che io voglia recitare, che io voglia parlare alla radio, che io voglia tenere dei discorsi ad alcune conferenze… una buona pronuncia ed una parlata ben scandita sono fondamentali. So che ci sono corsi appositi per migliorare queste cose e diventare professionisti della voce, però… forse non è il mio caso. Devo solo allenarmi a leggere a voce alta (cosa che non farò mai) e provare a parlare più lentamente ed in modo controllato nelle conversazioni.

7)      Voglio provare a scendere nello psicologico per quanto riguarda la concezione di “bellezza” su alcuni argomenti astratti. Già prima ho citato i colori. Un'altra cosa è la simmetria: ciò che è simmetrico lo considero perfetto, mentre le cose che sono asimmetriche difficilmente riescono a piacermi. Un'altra cosa che mi affascina sono le opposizioni: del tipo luce/oscurità, destra/sinistra, tutto/niente, bianco/nero, pari/dispari e così via all’infinito. Poi, e forse questa è la cosa più particolare, quando ci sono opposizioni di questo tipo, tendo ad inquadrare i due elementi dell’opposizione in una maniera ben precisa. Esempio pratico: destra e sinistra. Non chiedetemi perché, ma considero la “sinistra” più dolce, armoniosa, delicata, mentre considero la “destra” più rozza, decisa, forte. Allo stesso modo di “destra”, considero elementi come “consonanti” o “dispari”. Mentre a “sinistra” associo elementi come “pari” o “vocali”. E questo si riflette anche in altre opposizioni. Solitamente tendo a dare preferenza al gruppo “sinistra/vocali/pari”.

8)      Il discorso fatto sopra mi riporta ad un altro tema: come devono essere fatte le parole per piacermi. Anche qui scendo un po’ nell’astratto e psicologico. Solitamente mi piace che le parole siano di lunghezza media, tipo 5 o 6 lettere. E mi piace che ci siano molte vocali: questo rende la parola più melodiosa, più soffice, delicata, armoniosa, a differenza dei “duri” gruppi consonantici. Mi piace che ci sia una certa alternanza tra vocali e consonanti (il sistema sillabico giapponese cade quasi a pennello), e preferisco consonanti delicate (quindi non occlusive). Infine, forse come chicca personale, mi piace la K. In sostanza, possono piacermi nomi come Serena, Simona, Erika, Stefano, Ilaria, Alice, e via dicendo.

9)      Ho il complesso del “buon samaritano”, come scherzavamo l’altra sera. Ho una forte tendenza, sin da quando ero piccolo, ad aiutare gli altri. Cerco sempre di far parlare la gente dei loro problemi e, con lunghi discorsi, cerco sempre di aiutarli. Ed il bello è che mi sembra di avere sempre la risposta giusta a tutto, la soluzione giusta a qualsiasi problema. Sono sicuro di avere una buona capacità di linguaggio, una buona capacità persuasiva, ed una buona capacità di “colpire” una persona al punto giusto. Credo che i miei discorsi siano efficaci per questo. Per quanto riguarda la “conoscenza” e la “saggezza” con cui riesco a trovare sempre le soluzioni… questo credo che derivi da tutti i buoni valori in cui credo, dalla parità tra le persone al rispetto reciproco, dall’esaltazione dei sentimenti all’oggettività dei giudizi, eccetera. Questo è anche il motivo per il quale nelle discussioni verbali (specialmente scritte) mi sento quasi imbattibile. Fatto sta che sono totalmente convinto delle cose che dico, del fatto che siano giuste e corrette. Ed a volte le soluzioni o i valori da applicare mi sembrano talmente banali che mi chiedo come mai la gente non riesca ad arrivarci da sola ed abbia bisogno di un mio discorso per arrivarci. Mi sarebbe molto piaciuto fare lo psicologo.

10)  Ho spesso sentito critiche sulla falsità della tv, ed in molti casi sono stato io il primo a buttare legna sul fuoco. Quante volte ho preso in giro il Grande Fratello per il fatto che sono tutte messe in scene, oppure Uomini e Donne, per la tragicità che mettono nelle loro false recite? Critico la gente che crede in queste falsità e che ne fa addirittura un motivo di vita (gente che piange alle puntate finali di “amici; gente che, la mattina dopo la puntata di Grande Fratello, non che parlare e discutere di quello; gente che guarda puntate di Uomini e Donne e pensa veramente che il mondo funzioni in quel modo). Eppure sono stato messo di fronte ad un altro punto di vista. Non sempre è male vedere questi programmi; l’importante è “come” guardarli. Serena mi dice che le piace vedere Uomini e Donne, ma che è cosciente del fatto che è tutto finto e che le piace guardarlo tanto per passare il tempo. Non è da condannare. Io stesso, l’anno scorso, ho seguito il Grande Fratello. Sapevo che era tutto finto, anzi: se lo seguivo era proprio perche mi divertivo a scovare i retroscena, perché mi divertivo a vedere come il “regista” del grande fratello riuscisse a mettere su una tale opera di teatro e ad ingannare tutti i telespettatori con tanta facilità. Non sono da condannare. L’importante è guardare queste cose sapendo che sono false.

 

E basta così, ho delirato abbastanza :-p


Scritto da: gidan_A alle ore 00:43 | link | commenti (2) | categoria:
giovedì, 05 novembre 2009
un werther moderno 2

Ho un'altra storia da raccontarti, Lorenzo.

Ero sul treno, la settimana scorsa. Come mia solita abitudine, scesi alla stazione in un ora buia. Il treno si fermò in fondo alla banchina, dunque dovetti camminare molti passi prima di raggiungere l’uscita dell’edificio. Mi imbattei anche nella classica folla di gente che, solo al principio del loro viaggio, correva in direzione opposta alla mia per salire sul treno ancora fermo.

Raggiunta la soglia dell’uscita, notai che qualcosa non andava: una signora di mezz’età, accanita contro la maniglia di una porta del treno chiusa, continuava a battere sul vetro strillando: «aprite! Aprite! Fatemi entrare! Aprite!». La metà dei presenti in stazione rideva, l’altra metà cercava di fare segno al controllore in fondo alla banchina, urlando: «fatela entrare, aprite le porte!».

Già sospettavo quale potesse essere il problema. Dovetti prendere una decisione immediata: attraversare quell’uscita e continuare per la mia strada, abbandonando quella donna nelle mani del destino, oppure cambiare la direzione dei miei passi e provare ad aiutarla. Infine mi avvicinai al treno; forse più per curiosità che per spirito altruista.

Una volta realizzato che i miei sospetti erano concreti, mi chiesi chi, tra tutte le persone presenti in stazione, fosse la più sciocca: sulla porta chiusa del treno c’era il classico avviso “porta inutilizzabile”, posto in maniera molto visibile. Probabilmente la donna, spinta dalla paura di perdere il mezzo, non si era nemmeno soffermata a leggere il grande avviso.

«Signora! Quella non funziona. La porta accanto» le dissi.

Lei smise di agitarsi, si girò a guardarmi, emanò due gemiti affannati e poi si rivolse alla porta del vagone successivo, correndo. Io mi girai e raggiunsi l’uscita della stazione senza nemmeno guardare l’esito della scena. Probabilmente la donna riuscì a salire sul mezzo senza ulteriori problemi.

Questo mi lascia pensare, amico mio. Penso che, nelle avversità che la vita ci mette davanti, spesso la persona che può aiutarci è una sola; non tutti ne sono in grado. E la possibilità di venire a contatto con questa persona è, in molti casi, determinata solo dal caso o dalla fortuna (sai che, a differenza tua, io non credo nel destino). Io stesso, quella sera, mi trovai davanti ad un bivio: oltrepassare quella porta o rimanere, per me, avevano lo stesso peso. Sarei anche potuto andare via, e dal mio punto di vista non avrebbe fatto molta differenza. Differenza, invece, deve averla fatta per quella donna. Chissà dove doveva portarla quel treno. Forse ad un aereo da prendere, forse ad un figlio da rivedere. Forse perdere quel treno, per lei, avrebbe avuto conseguenze catastrofiche. Ed a me quel gesto è costato solo cinque secondi della mia vita ed un po’ di pigrizia vinta.


Scritto da: gidan_A alle ore 00:06 | link | commenti | categoria:
martedì, 03 novembre 2009
Livorno 2009

Il mio viaggetto a Livorno (una sera, un giorno ed una mattinata) è stato un gran successo. Sono stato una favola, lontano da qualsiasi problema o preoccupazione. Inoltre sono stato con i miei due fratelli, e con loro starei una favola in qualsiasi situazione… quindi figuriamoci in un avventura come questa :-)

Non ho scritto nulla durante il viaggio perché volevo godermi appieno la vacanza, senza sentirmi oppresso dall’obbligo di scrittura. Ma una lista di cazzate sono da elencare per forza, per farsi quattro risate e per non buttare questo viaggio nel dimenticatoio :-p

 

_i tizi delle pizze a domicilio che sembravano i cavalieri dello zodiaco per gli zaini grandi e quadrati che portavano dietro le spalle

 

_la vite del menu che mi sono portato a casa

 

_«mi chiamo… sasha!»

 

_i viaggi in giro per casa con la pistola ed il volante della wii

 

_Giuseppe, il gatto di Nettuno

 

_«testa di orso!!!», l’equivalente Toscano di “testa di cazzo”

 

_Carlos, il loro amico che lo prendeva e lo dava per soldi… (le passeggiate con le chiappe al muro si sono sprecate)

 

_i partitoni a briscola, battaglia navale (partite vinte per un solo colpo) e scacchi sul treno

 

_il Laser Game (simulazione militare a squadre; come Unreal Tournament, ma dal vivo)

 

_il volpino che ringhiava mentre mangiava

 

_la riproduzione a piombini del fucile d’assalto G36C e le frullate contro i piccioni in cima ai palazzi

 

_il dialetto toscano che a volte non si capiva proprio un cazzo

 

_gli splendidi paesaggi toscani

 

_i litigi con Serena e Fabiana e le terapie di gruppo

 

_in giro la sera insieme ai truzzi con il cosplay di Squall addosso

 

_il bagno del nostro piano che, tornati a casa la sera tardi, diventava una battaglia per chi dovesse andare al bagno per primo per non subire la puzza di quello prima

 

_il fatto che ogni volta, per uscire da qualche parte, toccava fare minimo un ora di macchina

 

_la gentilissima e disponibilissima ospitalità dei genitori di Sofia, che sono stati deliziosi (e noi che, nonostante tutto, abbiamo fatto come cazzo ci pareva >.<)

 

_Matteo con la Mini

 

_la vecchietta del parcheggio («no no, cinque minuti e me ne vado; anzi me ne sto andando, guarda: metto la prima, accelero, e me ne vado»)

 

_Ligabue allo stereo

 

_la serata “adulta” che abbiamo passato: ore di viaggio in macchina pur di raggiungere il luogo desiderato, nottata passata in un locale pieno di gente e musica con la tavolata di amici e birre, ed il cornetto con il caffè alle cinque di mattina, appena tornati

 

_le partite al Wii fino alle sei di mattina ed il cappottone di 14 a 0 contro Daniele

 

_il solletico nel letto alle 6 di mattina, il cazzotto sul fianco e la capocciata sulla trave del letto

 

_il brufolone sul sedere

 

_il volpino ed i lanci del pupazzetto di paperino

 

_le cacce al gatto stronzo

 

_gli agguati di secchiate d’acqua contro Matteo e le fucilate di piombini contro le suole delle scarpe di Daniele

 

_Cecina, che centrava sempre in qualsiasi discorso

 

_la custodia della canna da pesca, d’intralcio in qualsiasi macchina

 

_la corsa assurda a Roma Termini per cambiare treno in 3 minuti

 

Già che ero lì ho anche avuto modo di fare un salto a Lucca per metà giornata. Alla fine non sono stati loro a portarmi lì, ma sono stato io a portare lì loro: erano loro quelli eccitati che si facevano tremila foto con tutti quanti, ed io ero quello che, abituato alle fiere, mi annoiavo e sorridevo nel vedere loro che si divertivano ^^ Che poi è stata una cosa un po’ così: non ho fatto nemmeno il biglietto per entrare negli stand e non mi sono messo molto in mostra con il cosplay di Squall (infatti non mi ha cagato quasi nessuno XD). È stata una buona occasione per rivedere alcune persone e per farsi quattro risate ^^

 

Concludendo, ringrazio Sofia per l’ospitalità. Ringrazio Matteo per averci invitato e per averci fatto passare queste splendide giornate. E ringrazio Daniele, con il quale è bello ritrovarsi sempre in perfetta armonia e riuscire a capirsi anche senza parole. Grazie ragazzi :-)

 

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Scritto da: gidan_A alle ore 00:42 | link | commenti | categoria:
Chi Sono
Potrei limitarmi a rispondere “Alessandro”, ma non credo che il blog chiedesse quello. Le solite domande complicate! Nonostante dare una descrizione di se stessi sia una delle cose più difficili da fare in assoluto, potrebbe essere interessante provare almeno a delineare i tratti principali. Ma verrebbe troppo lungo, e sono troppo pigro per farlo :-p Tra l’altro, conoscendomi, dopo aver stilato il testo comincerei a pensare tutte le volte “uh, mi sono dimenticato di questo” o “questo non l’ho scritto” e, secondo la mia fissazione del “tutto o niente”, sarei perennemente insoddisfatto del mio lavoro o sarei perennemente ossessionato dal doverlo continuamente aggiornare ogni volta che mi viene in mente qualcosa da aggiungere. Beh, chi ha un po’ di elasticità potrebbe già cominciare ad intuire un po’ di me dal ragionamento appena fatto :-p Che dire? Se non mi conoscete ancora, lo farete con il tempo, leggendo i miei post. Di sicuro saranno più efficaci di qualsiasi descrizione. Per il momento vi basti sapere che sono drogato di thè al limone.

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Dawn of Dreams 2
Questo blog non è proprio uno spazio autonomo ma, come suggerisce il titolo stesso, è dipendente da un altro spazio. Io posseggo un blog di nome “Dawn of Dreams”, accessibile solo ad una ristretta cerchia di amici, in quanto tratta “anche” di cose molto personali e private. Questo secondo blog nasce con l’intento di poter far leggere ad un pubblico più ampio il contenuto di determinati post scritti sull’altro blog. Dunque Dawn of Dreams 2 non conterrà post inediti, ma sarà solo un copia-incolla di post “non personali (o di post personali modificati con dovute omissioni) provenienti da Dawn of Dreams. Motivo per il quale chi ha accesso al mio blog principale non ha il minimo bisogno di controllare anche questa pagina (se non per leggere eventuali commenti ricevuti o per la curiosità di vedere cosa ho omesso al pubblico generale). Riguardo il template, pensavo di farlo uguale a quello di Dawn of Dreams, visto che è un blog-copia, o addirittura di sorprendere qualcuno con template nostalgici (ricordate Diario di Bordo?), ma avevo bisogno di qualcosa di nuovo. Penso, comunque, che spesso darò qualche tocco per rinnovare. Detto questo, buona lettura.
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*loading* pellegrini erranti hanno posato i loro occhi sulla mia anima
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Christof Wittwer

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